Dopo aver pubblicato Game of Thrones, The Walking Dead e The Wolf Among Us, Telltelle Games ha voluto narrare le gesta dell’uomo pipistello attraverso: “Batman: The Telltale Series”.

Come nei precedenti giochi, anche questa volta la storia sarà divisa in ben cinque episodi, in cui Regno di Ombre è il primo.

Ci ritroveremo ben presto di fronte ad una Gotham ormai corrotta e nel potere di un solo uomo: Carmine Falcone, boss della criminalità organizzata.

Inoltre come del resto tutti i giochi della software house antecedenti a Batman, anche in quest’ultimo non cambia il gameplay, che è ridotto all’osso, ma è ugualmente capace grazie all’ottima caratterizzazione dei personaggi ed una storia di ottima fattura di tenerci incollati per tutte le due ore che ci accompagneranno alla conclusione dell’episodio.

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Un uomo… Un supereroe

Grazie a Telltale potremo conoscere non solo Batman, ma anche tutte le vicende che accompagnano Bruce, che si troverà proprio nel bel mezzo delle votazioni a Gotham ed è proprio qui che tutte le nostre decisioni cominceranno a plasmare il futuro: eviteremo in qualsiasi modo possibile di cedere a Falcone, oppure ci avvicineremo a lui?

Per tutto il videogioco non ci dimenticheremo mai che sotto la maschera dell’uomo pipistrello c’è una persona con dei sentimenti, infatti, ben presto, la storia della famiglia di Bruce si incrocerà e guiderà le azioni di Batman nella ricerca di una sola cosa: la verità che si nasconde dietro la morte dei suoi genitori.

Quello che troveremo di fronte è un giovane Wayne che non ha dimenticato la scomparsa del padre e della madre e tiene ancora stretti i biglietti del cinema che gli ricordano inevitabilmente il giorno in cui ha dovuto dire tristemente addio alla sua famiglia.

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Il classico Gameplay con qualche novità

Telltale ha ancora una volta mantenuto invariato il gameplay, aggiungendoci però qualche piccola e piacevole novità.

Infatti le fasi di esplorazione, in cui il gioco si trasforma in un punta e clicca, non sono così frequenti e anche in quest’ultime la libertà sarà pressoché inesistente: dovremo semplicemente aggirarci in un piccolo anfratto di mappa ad osservare qua e là graffiti o osservare oggetti e persone.

Seppur tutto questo sembri visto e rivisto, in Batman potremo anche partecipare e risolvere le indagini sfruttando la nostra tecnologia: ci troveremo infatti in una scena del crimine e dovremo, una volta osservato ciò che c’è attorno a noi, “linkare” i diversi indizi che abbiano un collegamento tra di loro, in questo modo verrà ricreata olograficamente la sequenza delle azioni svolte dai criminali.

Questo metodo di linking, viene anche utilizzato per pianificare le diverse strategie di attacco che ci porteranno facilmente alla conclusione dell’azione.

Nel resto del gioco invece, oltre a leggere i vari dialoghi, dovremo fare le nostre scelte (per il momento purtroppo non esiste nessuna traduzione in italiano e richiede quindi una buona conoscenza della lingua anglosassone), oppure nelle fasi più concitate dovremo premere in sequenza alcuni tasti nel momento più opportuno per compiere una determinata azione.

Le fasi di battaglia sono ben realizzate, infatti Batman compierà più volte azioni spettacolari che lo porteranno a vincere contro tutti i nemici, perdere una di queste è praticamente impossibile, ma d’altronde è proprio questa l’idea di un film interattivo.

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Non sono un film, ma un fumetto

Le opzioni grafiche sono limitate come del resto siamo abituati da Telltale, potremo scegliere solo tra una misera: Texture Quality (che offrirà due opzioni High Quality e High Performance), l’Anti Aliasing, il Full screen e la Risoluzione.

Del resto la software house non ha voluto seguire la visione “realistica” messa in atto in questi ultimi anni da Rocksteady Studios nei precedenti titoli di Batman, ma ha voluto mantenere il suo pensiero, che in questo caso ricalca perfettamente lo stile fumettistico degli albi, detto questo mi sento in dovere di porre una errata corrige: non più film interattivo ma fumetto interattivo.

Per quanto concerne invece il comparto sonoro, ne siamo rimasti piacevolmente sorpresi grazie alle musiche ben realizzate.

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Un Batman più social

Inoltre grazie alla modalità Crowd Play, il gioco sarà anche più social: infatti gli altri giocatori, attraverso un link, potranno connettersi alla nostra partita e partecipare al voto e di conseguenza dovremo scegliere se seguire l’aiuto offertoci dal web oppure rifiutare e proseguire per la nostra strada.

Certamente questa apertura di Telltale all’online in modo minimamente invasivo non è da denigrare totalmente, ma non ne vediamo l’utilità, forse in futuro verrà implementata con qualche altra feature e lo speriamo, potrebbe essere interessante.

Conclusione

Telltale anche questa volta ci ha regalato una perla, non sarà un gioco che mette alla prova la nostra reattività, ma il poter plasmare il futuro di Batman e poter vivere le sue gesta eroiche, così come conoscere i retroscena della famiglia Wayne è stata una bella esperienza. Speriamo inoltre che si mantengano su questa linea narrativa di ottima fattura anche per i prossimi episodi.

Le nuove aggiunte nel gameplay ci hanno piacevolmente convinto e seppur molto semplici contiamo che nei prossimi episodi subiscano una maggior rifinitura, magari rendendole quantomeno più complesse.

 

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